Lo scorso anno è stato grande protagonista della fantastica cavalcata isolana verso la serie B. Chiamato a coadiuvare e sostenere il più giovane compagno di reparto Diego Pias, Flavio si cala ben presto in questo nuovo “ruolo” dopo anni da protagonista ovunque abbia giocato e la sua presenza porta subito all’interno della squadra una grossa carica, ma soprattutto la consapevolezza di avere in rosa un giocatore di conclamata affidabilità. Durante l’arco di tutta la stagione, Flavio si è sempre fatto trovare pronto e del suo campionato non possiamo dimenticare quella finale vinta in rimonta grazie anche alla sua esperienza nel gestire partite di questo spessore. A fine stagione ha subito confermato la sua volontà di restare e così la nostra serie B ha nuovamente la sua coppia di palleggiatori “titolari”. Questo però sarà un campionato difficile sotto tanti punti di vista e abbiamo chiesto a Flavio la sua idea della nuova stagione.

Allora, Flavio, tu che di questa rosa sei uno degli atleti più esperti, quali pensi possano essere le difficoltà più grandi in questa nuova stagione?

“Se c’è una differenza sostanziale tra lo scorso campionato ed il prossimo è sicuramente il ritmo di gioco. In serie B le squadre giocano a ritmi elevatissimi e per periodi di tempo molto più lunghi e di conseguenza non ci saranno le stesse pause. Dovremmo essere bravi a lavorare sulla tenuta mentale: più tempo riusciremo ad essere lucidi e più sarà facile ottenere risultati, più sarà alto il nostro ritmo di gioco e più sarà alta la possibilità di impensierire i nostri avversari. Credo ciecamente nel nostro gruppo perché ha le qualità per far bene: abbiamo giocatori come Buffa, Osak e Picchiotti che hanno tutto per ben figurare in questo campionato e se dovessi scommettere su un nome, farei quello di Velotta, che è un giovane dalle doti ottime e che promette bene. Se riusciremo a restare uniti anche nei momenti difficili, ci sarà da divertirsi”

Lo scorso anno sei stato chiamato a svolgere un lavoro “oscuro” alle spalle di Diego Pias; come ti sei trovato in questa nuova veste, dopo anni in cui sei stato protagonista assoluto?

“La stagione passata per me è stata molto positiva, ho trovato un ambiente sereno che ha sempre creduto in me, nonostante gli impegni non mi permettessero di allenarmi con continuità. È proprio la mancanza di continuità la cosa più strana di questa stagione, perché in tutta la mia carriera l’allenamento è sempre stato al centro dei miei risultati personali ma la pazienza dei miei compagni, del mister e di tutta la società mi ha aiutato in questo anno così difficile. Ho cercato di mettere a disposizione la mia esperienza quando sono stato chiamato in causa. Diego è stato favoloso in tutta la stagione e meritava di essere il titolare. Sono fiero di far parte di questo gruppo. La mia indole, però, è sicuramente quella di essere protagonista, ma credo che nel mio piccolo lo sono stato lo scorso anno e lo sarò anche in questo…”

L’amore per la pallavolo ti ha portato ad essere anche un ottimo allenatore; cosa ha imparato il Russino giocatore dal Russino allenatore?

“Bella domanda; diciamo che è stato un dare avere tra il Russino giocatore e il Russino atleta, ma sicuramebte ciò che ho imparato dall’essere allenatore è che certi valori che lo sport ti insegna, come lo spirito di squadra, il saper accettare l’errore proprio e dei compagni e, non ultimo, l’umiltà del lavoro, vanno insegnati ai giovanissimi atleti prima della tecnica. Da giocatore ho fatto e farò ancora tanti errori, ma nel mio piccolo cerco di imparare da essi e di far capire ai miei atleti cosa non si deve fare!”

Il nostro Flavio ha fatto capire che tipo di atleta è, ora non ci resta che aspettare di rivederlo nuovamente in campo con la nostra maglia!!!