Passata la sbornia per la storica promozione in serie B l’isola sacra volley si getta sul mercato per costruire la squadra del futuro e renderla competitiva ai massimi livelli, proprio per questo motivo mister Bonanni è alla ricerca di atleti che conoscano la categoria e che possano portare quella esperienza che manca ad un gruppo neo-promosso e cosi il primo acquisto dell’isola “nazionale” è quello dello schiacciatore Dario Panici che arriva in prestito dalla Roma Volley che ringraziamo per la celerità e la cordialità col quale si è svolta tutta la trattativa.

Schiacciatore classe 1987 Dario Panici milita ormai da quindici anni nella pallavolo regionale e nazionale con uno score che recita tre promozioni in serie B2, l’ultimo dei quali lo scorso anno con la Saet,  ed una storica in B1 proprio con la Roma Volley. In questa sessione di mercato Panici ha avuto molte offerte ma alla fine ha deciso di accettare quella della nostra società e siamo lieti di questo:

Allora Dario dopo anni ad altissimo livello cosa ti ha spinto ad accettare la proposta Isolana?

“ Negli ultimi anni ho dovuto rivedere le mie priorità per i molti impegni lavorativi ma dopo due stagioni vincenti in serie C avevo il bisogno di nuovi stimoli e di nuove sfide; Quando è arrivata la telefonata del Mister ho subito pensato che fosse una soluzione pratica per me in più il suo entusiasmo e gli attestati di stima hanno fatto il resto. Conosco bene il gruppo e l’ambiente quindi ho accettato accantonando altre proposte.”

Sei anni fa hai fatto parte della prima storica squadra isolana iscritta in serie B2 cosa ricordi di quella stagione?

“ E’ stato un anno indimenticabile ricco di ricordi indelebili, un gruppo straordinario che fece un campionato straordinario sfiorando la promozione, un sogno svanito  solo all’ultimo set della finale play off.”

Quali sono i tuoi obbiettivi in questa stagione e quali pensi che debbano essere quelli della tua squadra?

Beh gli obbiettivi della squadra sono quelli di riuscire a fare il massimo possibile in un campionato che ci metterà di fronte a formazioni attrezzate per vincerlo e che saranno delle vere e proprie corazzate è inutile nasconderci siamo una neo promossa e come tale avremmo delle difficoltà ma sono certo che col lavoro e con l’entusiasmo che contraddistingue questo ambiente possiamo fare bene. A livello personale l’obbiettivo è quello di dimostrar, in primis  a me stesso, di essere all’altezza di un campionato nel quale per vari motivi non mi ero ancora cimentato.”

Se dovessi descriverti come giocatore quali pensi che siano i tuoi pregi e i tuoi difetti?

“ Nell’arco degli anni è cambiato molto il modo di giocare ma se proprio devo parlare di un pregio credo che quello fondamentale sia quello di essere positivo e costante sia in gara che in allenamenti. I difetti sono figli di un discorso fisico che ho un po’ accantonato nelle ultime due stagioni ma che devo assolutamente riprendere se voglio essere competitivo in questa serie B.”

L’ultima domanda è per i nostri giovani atleti, la pallavolo maschile vive un periodo di fortissima crisi anche perché i più piccoli fanno fatica a trovare le giuste motivazioni per dedicarsi allo sport tu che consiglio daresti a loro?

“ è un discorso delicato ma credo di non offendere nessuno dicendo che i giovani di oggi mancano di cultura sportiva rispetto a quelli delle passate generazioni e questo è anche figlio della scarsa attenzione che c’è in palestra da parte dei tecnici sotto questo aspetto. Si dovrebbe ripartire dal rispetto delle regole ed il rigore nei campionati giovanili puntando più decidi sulla costruzione di una cultura di squadra piuttosto che sul singolo  discapito anche del risultato sportivo, se posso dare un consiglio a chi fa sport è quello di credere sempre nel duro lavoro che si fa in palestra e che i risulti arriveranno prima o poi perché solo con l’allenamento e col sacrificio si possono raggiungere.”

Dopo questa bella chiacchierata con Dario non ci rimane che salutarlo e dargli appuntamento a fine Agosto per l’inizio della preparazione nella speranza che questa stagione possa essere esaltante come quella di sei anni fa.